Usare una buona farina è il primo passo per un risultato assicurato. Vi dicono qualcosa le sigle "W" e "P/L" ? Se no, sapete che sono indicatori di alcuni dei parametri fondamentali di una buona farina. Inoltre, dovete usare la farina che ha maggior contenuto di glutine la vera e propria struttura portante dell’impasto, oltre a un giusto equilibrio tra estensibilità e tenacia, tale da permettere ottimi risultati. La differenza con farine non specifiche può essere moltissima e spesso, cambiando questo semplice ma determinante parametro, migliorerete radicalmente i vostri risultati.
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La trasformazione del cibo ingerito in sostanze di più facile assimilazione per il nostro organismo prende nome di DIGESTIONE. La ptialina o amilasi salivare inizia la digestione degli amidi nella bocca; nello stomaco, la pepsina, responsabile della digestione delle proteine, sarà attivata dall’acido cloridrico che a sua volta non danneggerà le pareti dello stomaco grazie all’intervento protettivo di muco e mucosa; nell’intestino, invece, la bile emulsiona i grassi (più specificatamente nel duodeno); l’amilopsina (succo pancreatico) completerà la digestione degli amidi, la tripsina completerà quella delle proteine e la lipasi pancreatica scinderà i trigliceridi in acidi grassi e glicerolo; i processi digestivi saranno infine completati dal succo intestinale.